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Come curare l’ansia in modo naturale con il CBD

Come curare l'ansia in modo naturale con il CBD

L'ansia è una malattia diffusa: l'olio di canapa CBD come rimedio naturale

Tutti noi sperimentiamo uno stato di ansia a ridosso di eventi particolarmente sfidanti in cui ci sentiamo messi sotto pressione o sotto stress. Prima di un esame importante, una competizione sportiva, oppure una presentazione che richiede di parlare in pubblico siamo assaliti da uno spiacevole sentimento che accelera i nostri battiti e la nostra respirazione. Questo tipo di sensazione, tuttavia, se prolungata nel tempo e non motivata da fattori esterni precisi, può evolvere in un vero e proprio disturbo deteriorando la qualità della nostra vita. Il fenomeno è così esteso che per trovare un sollievo sempre più persone ricorrono a dei nuovi strumenti, come il CBD che sta conoscendo una vera esplosione nei consumi.

L’ansia è il disturbo mentale più comune al mondo secondo l’Organizzazione mondiale della salute (OMS), la quale stima che ne soffrano 264 milioni di individui. Anche nel nostro Paese è largamente diffusa: sono circa 6 milioni gli italiani affetti da disturbi depressivi o ansiosi, ovvero circa il 10% della popolazione. Non sorprenderà sapere, tuttavia, che dagli ultimi sondaggi è emerso che questo dato è in crescita. Ai fattori più tradizionali che provocano l’ansia, quali un ritmo di vita frenetico e un’agenda lavorativa fitta di impegni, si sono aggiunti negli ultimi anni anche dei fattori legati alla pandemia da Covid-19, il lockdown e la successiva crisi economica. L’OMS ha calcolato un aumento del 26% solo nel primo anno pandemico. Questo peggioramento ha fatto scattare l’allarme di alcune istituzioni tra cui lo stesso governo italiano che ha stanziato degli incentivi per la cura della salute mentale dei cittadini come il Bonus psicologo.

Nel corso di questo articolo capiremo quand’è che l’ansia si trasforma in un problema psicologico da non sottovalutare e quali sono le misure da adottare per impedire che abbia un effetto deleterio sugli altri ambiti della nostra vita come il lavoro, la famiglia e i nostri affetti.

Come riconoscere l’ansia e capire se devo preoccuparmi

“Ho l’ansia!” Quante volte abbiamo detto o sentito questa frase prima di un esame, un colloquio di lavoro oppure una presentazione davanti a più persone. Le mani cominciano a tremare, sentiamo un nodo alla gola e il cuore ci batte all’impazzata. Dovremmo precipitarci a chiamare un medico ogni volta che siamo sopraffatti da queste sgradevoli sensazioni? Tranquilli, la risposta è no.

L’ansia, così come la paura, è uno stato emotivo che l’essere umano ha sviluppato come meccanismo funzionale alla sopravvivenza. In presenza di un evento che avvertiamo come un pericolo o una minaccia, ci spinge ad assumere dei comportamenti che favoriranno il superamento dell’ostacolo che genera in noi stress o tensione. Ci spronerà, per esempio, a studiare di più, a prepararci meglio o ad allenarci più duramente. Oppure, in caso incontrassimo una belva feroce in un bosco, ci suggerirà di darci alla fuga.

L’ansia è dunque un fenomeno positivo. Anche se imparare a gestirla è importante, eliminarla del tutto sarebbe controproducente.

I sintomi più frequenti dell’ansia:

  • Tachicardia
  • Aumento della sudorazione
  • Iperventilazione
  • Tremore
  • Senso di costrizione alla gola 
  • Tensione muscolare
  • Pallore
  • Irrequietezza motoria
  • Disturbi intestinali
  • Ronzii auricolari

Quando questo stato di ansia si manifesta con un’intensità eccessiva oppure si protrae nel tempo diventando un malessere che ci accompagna costantemente, per mesi o addirittura anni, sfocia in una patologia, un disturbo psicologico che deve essere trattato affinché si riesca a ritrovare la serenità.

Il disturbo d’ansia è pericoloso per la nostra salute mentale in quanto altera le nostre capacità cognitive, come la memoria, e riduce l’efficacia dei nostri processi mentali. Questo significa che ci impedisce di esprimere a pieno le nostre potenzialità e di svolgere al meglio le nostre attività quotidiane.

L’ansia, se non curata, può condurci a mettere in crisi le nostre relazioni e all’isolamento. Inoltre, le persone che soffrono d’ansia hanno un tasso di mortalità più elevato e un sistema immunitario più debole. Con il tempo possono sviluppare altre malattie come emicranie e depressione nervosa.

Ma quali sono e come si manifestano i disturbi d’ansia? Esistono diverse forme, ognuna associata a dei sintomi psichici oltre che somatici.

Tipologie di ansia: 

Disturbo d’ansia generalizzato (DAG): 

stato d’ansia costante e prolungato nel tempo dovuto per lo più a un disagio interno. Spesso chi ne soffre, non riesce a motivare ciò che sente. 

Attacchi di panico o disturbo di panico: 

crisi che investono i soggetti in maniera improvvisa a seguito di eventi molto stressanti come una lite, dei rumori assordanti, o senza una ragione apparente. 

Fobie: 

sono delle paure spesso irrazionali o spropositate rispetto a una situazione o un oggetto che non rappresentano un vero pericolo. Alcune delle fobie più comuni sono l’agorafobia (paura degli spazi affollati), la claustrofobia (paura degli spazi chiusi) e la fobia sociale, chiamata anche disturbo da ansia sociale (paura di comportarsi in maniera imbarazzante e di essere giudicati in contesti sociali).

Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): 

si manifesta attraverso pensieri e comportamenti persistenti che sfuggono al controllo dell’individuo. Le persone affette spesso immaginano degli scenari negativi e, anche se capiscono che sono solo un prodotto della loro mente, riescono a fronteggiarli solo attraverso degli atti compulsivi che autoalimentano il circolo vizioso.  

Alleviare ansia con olio CBD

Le cause dell’ansia

È difficile stabilire le cause che possono far scaturire un disturbo legato all’ansia. Spesso non esiste un unico detonatore, ma l’ansia è scatenata da una concomitanza di fattori che possiamo raggruppare in quattro categorie:

Fattori ambientali: 

per esempio, un ritmo di vita particolarmente intenso e stressante che può condurre al burn-out. 

Fattori genetici ereditari: 

secondo alcuni studi, la metà dei soggetti che sviluppano disturbi di ansia hanno almeno un familiare con la stessa problematica. 

Fattori biologici: 

influenzano l’equilibrio di sostanze chimiche presenti nel cervello come la serotonina. L’alterazione può dipendere dall’abuso di sostanze psicotrope, come droghe o alcol, oppure può avere cause naturali.  

Fattori psicologici: 

fattori di natura inconscia che possono risalire al periodo dell’infanzia o dello sviluppo. 

Come curare l’ansia con rimedi naturali

Nei casi di disturbi diagnosticati, in genere è consigliato intraprendere un percorso di psicoterapia abbinato a degli interventi farmacologici.

Se però l’affiancamento di uno psicoterapeuta è necessario per individuare le cause che scatenano l’ansia, i farmaci agiscono solo sui sintomi ed espongono ad effetti secondari dannosi per la salute, senza contare che creano delle dipendenze .

Per questo, qualora non espressamente richiesto dal medico, è meglio ricorrere a degli strumenti naturali che possono alleviare i sintomi dell’ansia senza avere effetti indesiderati.

Esistono degli ansiolitici naturali, come il CBD, che possono procurarvi un grande sollievo. Ma anche l’alimentazione, l’attività fisica e uno stile di vita sano possono contribuire a combattere l’ansia. Se integrate, queste soluzioni naturali potenziano il loro effetto e vi aiuteranno a ripristinare il vostro benessere.

Il CBD è un ansiolitico naturale

Il CBD è un ansiolitico efficace?

Oltre che un potente antinfiammatorio e antidepressivo, il cannabidiolo, conosciuto meglio come CBD, è un ansiolitico naturale efficace contro vari disturbi d’ansia. A differenza di un altro famoso cannabinoide presente nella canapa, il THC, non possiede nessuna proprietà psicoattiva che potrebbe invece aggravare i sintomi delle persone ansiose. La cannabis, dunque, nella quale è presente il THC, dovrebbe essere evitata dai soggetti che soffrono d’ansia patologica se non vogliono peggiorare le loro condizioni.

Al contrario, i prodotti a base di CBD, garantiscono l’effetto calmante della pianta Cannabis Sativa e allo stesso tempo consentono di mantenere la propria lucidità.

Ma in che modo il CBD agisce sull’organismo per alleviare stress ed ansia? Le molecole di CBD interagiscono con alcuni recettori presenti nel nostro cervello come il CB1R (Cannabinoide tipo 1), il 5-HT1A e il GPR55 che sono i responsabili della produzione di serotonina e dopamina, gli ormoni che favoriscono il buonumore e che attenuano le nostre ansie. Quando entrano in interazione con il CBD, questi recettori intensificano la produzione dei cosiddetti “ormoni della felicità” e riducono il nostro stress.

Negli ultimi anni gli studi scientifici sulle proprietà terapeutiche del CBD si sono moltiplicati, sia sugli esseri umani sia sugli animali. Questi studi hanno convenuto che i pazienti che fanno uso di CBD migliorano notevolmente in confronto agli altri, senza sviluppare effetti collaterali.

Parla la scienza

Uno degli studi più recenti è stato pubblicato ad agosto 2022 sulla rivista The Journal of Clinical Psychiatry ed è stato condotto dall’istituto australiano Orygen specializzato nella salute mentale per giovani dai 15 ai 25 anni. I giovani partecipanti affetti da gravi forme di ansia hanno sperimentato una riduzione della loro ansia pari al 42,6% a seguito di una terapia di 12 settimane a base di CBD.

Da un altro studio condotto nel 2020 da ricercatori della Nuova Zelanda su un campione di adulti affetti da diverse patologie, inclusi i disturbi d’ansia, sono emersi risultati altrettanto positivi. Dopo tre settimane di terapia a base di CBD, il 70% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto, su una scala da bene a ottimo, e ha notato dei miglioramenti nella propria qualità di vita.

Come usare il CBD per combattere l’ansia

Il cannabidiolo è usato da sempre più persone che desiderano combattere i sintomi dell’ansia. Chi ne fa uso dichiara di avvertire una sensazione di calma, leggerezza e rilassamento muscolare. Anche la concentrazione migliora, poiché il CBD riesce a placare il vortice di pensieri negativi che trascina ossessivamente le persone ansiose.

L’effetto più duraturo va però ricercato sul lungo periodo e a seguito di un’assunzione regolare. Il CBD agisce come un calmante e può essere assunto durante i picchi d’ansia con un effetto immediato. Tuttavia, con un’assunzione prolungata nel tempo le crisi di ansia diventeranno sempre più diradate e potrebbero scomparire.

Frequenza e dosaggio

Poiché il CBD non è un farmaco non esistono istruzioni generali e il dosaggio dipenderà dalle necessità individuali. Il suo uso può essere limitato ai momenti in cui l’ansia diviene più acuta. In caso di ansia generalizzata, però, si consiglia di assumere 3-5 gocce di olio di CBD al 12% due volte al giorno con regolarità. La somministrazione delle gocce, che vanno applicate sotto la lingua, richiede pochi secondi. L’olio CBD può essere assunto in qualsiasi momento della giornata.

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Ci sono controindicazioni?

Dal momento che si tratta di un estratto naturale, il CBD non causa gli effetti collaterali di un farmaco. Come altre erbe naturali, ma anche vitamine e minerali, può tuttavia generare alcuni effetti secondari minori tra cui bocca asciutta, stanchezza, alterazione dell’appetito o un abbassamento della pressione sanguigna. In base agli studi effettuati, solo una minima parte dei partecipanti ai test ha sviluppato effetti indesiderati.

Nel caso in cui si seguano altre terapie a base di medicinali, è sempre consigliato rivolgersi a un medico per assicurarsi che il trattamento sia compatibile con l’uso di CBD. In mancanza di studi in merito, è generalmente consigliato evitare di consumare CBD durante la gravidanza.

Quali sono altri rimedi?

L’azione integrata del CBD con altri rimedi naturali come lo sport e un’alimentazione equilibrata produce degli effetti ottimali nella lotta contro l’ansia.

Nutrizione: Quello che mangiamo non agisce solo sul nostro corpo ma anche sul nostro cervello, il centro del nostro sistema nervoso. In particolare, sono cinque gli amminoacidi che hanno un maggiore impatto sul disturbo d’ansia:

  • Istidina: svolge un ruolo importante nella protezione del sistema neurologico.
  • Tirosina: favorisce la sintesi dell’adrenalina e della dopamina, i neurotrasmettitori che sostengono la motivazione e il buonumore.
  • Triptofano: favorisce la sintesi della serotonina, la “molecola della felicità”.
  • Glicina: agisce a livello del midollo spinale controllando l’irrequietezza motoria.
  • Taurina: protegge dagli stimoli stressanti.

I primi quattro amminoacidi essenziali sono contenuti nelle proteine di origine animale e vegetale, specie nella soia. La taurina, invece, viene sintetizzata autonomamente dal nostro organismo.

Sono ugualmente importanti le vitamine del gruppo B presenti nei cereali integrali e nel lievito di birra, ma anche il consumo di frutta e verdura che aiutano a sedare il sistema nervoso.

Le donne spesso sono carenti di estrogeni e questo le espone maggiormente ai disturbi ansiosi rispetto agli uomini. Per questo motivo dovrebbero integrare nella loro dieta dei cibi ricchi di questo ormone come spezie, cannella e ashwagandha (ginseng indiano).

Le bevande che contengono caffeina come tè e caffè, invece, accentuano i sintomi ansiosi e andrebbero evitate. Allo stesso modo, i cibi saturi di sali, grassi o zuccheri, su cui viene spontaneo fiondarsi quando si è in preda all’ansia, innescano un circolo vizioso nel quale i disagi intestinali creati accentuano il nostro malessere psicologico.

Attività fisica: Grazie all’attività motoria si rilasciano delle sostanze chimiche nel nostro cervello chiamate endorfine che riducono gli ormoni dello stress come il cortisone. Più in generale, praticare sport in maniera regolare può rivelarsi una strategia vincente contro il disturbo d’ansia. Tra i suoi molteplici benefici, possiede un effetto positivo sul sistema nervoso parasimpatico e favorisce la regolazione del sonno. Tutti i tipi di sport sono consigliati, specie quelli aerobici oppure quelli che ci aiutano a rilassarci e a lavorare sulla nostra respirazione, come lo yoga. Ma anche il semplice camminare in mezzo alla natura può favorire il processo di guarigione.

La combinazione di questi metodi non può curare un disturbo d’ansia e non si sostituisce dunque a un accompagnamento psicoterapeutico, tuttavia può senza dubbio aiutare a sentirsi meglio, più sereni, e a riprendere il controllo della propria vita.

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AT-6932 Langen bei Bregenz, Österreich

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